Roba degna di un Salvini qualunque
Ricapitolando:
Mentre in Libia impazza la guerra fratricida fra l'eurofantoccio Al Sarraj ed il feldmaresciallo Haftar, le cui mire di novello Gheddafi ormai non sono più un segreto per nessuno, il Salvini nostrano, il pittoresco ministro dell'Interno, il redivivo "Fregoli" dai mille travestimenti, non perde occasione di rassicurare le folle circa il fatto che fin tanto che ci sarà lui nel Governo, l'Italia manterrà i porti chiusi.
Sprezzante davanti alla notizia della seconda indagine che la Procura di Siracusa sta svolgendo a suo carico per sequestro di persona, stavolta per il caso Sea Watch 3, (ricordate i 47 migranti bloccati a bordo della ONG a gennaio?), continua a ripetere ossessivamente il suo mantra.
Ma si sa, quelli della Lega sono decenni che vanno predicando che ce l'hanno duro, perché interrompere la tradizione?
Ma si sa, quelli della Lega sono decenni che vanno predicando che ce l'hanno duro, perché interrompere la tradizione?
Per inciso: lo stesso avviso di indagine l'hanno ricevuto stavolta in prima battuta anche il Premier Conte, il Vice Premier Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Di Maio, nonché il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Toninelli.
Insomma la parte più operativa di questo Governo che, fin dall' inizio dell'indagine, continua a lavorare pancia a terra per il Paese.
Insomma la parte più operativa di questo Governo che, fin dall' inizio dell'indagine, continua a lavorare pancia a terra per il Paese.
(l'indagine, peraltro, sembra destinata all'archiviazione salvo ripescaggio dei giudici di Catania).
Sta di fatto che l'unica differenza col padano, in questa indagine, è data dal fatto che Conte, Di Maio e Toninelli non lo sono andati a strombazzare in giro fregiandosi dell'aureola di martiri, né tanto meno l'hanno fatto i media per loro, tutti concentrati su "cuordileone" Matteo.
Sta di fatto che l'unica differenza col padano, in questa indagine, è data dal fatto che Conte, Di Maio e Toninelli non lo sono andati a strombazzare in giro fregiandosi dell'aureola di martiri, né tanto meno l'hanno fatto i media per loro, tutti concentrati su "cuordileone" Matteo.
Ma lui il Salvini, così come é sembrato non preoccuparsi di questo secondo giro di valzer delle Procure siciliane a suo carico, pare anche non prendere sul serio la notizia che, parola di Al Sarraj, ad un tiro di schioppo dalle nostre coste, su quelle libiche c'è la concreta possibilità che in queste ore si vadano ammassando roba come 800mila fra migranti e libici, tutti intenzionati a raggiungere l'Italia a tutti i costi nonostante i rischi connessi.
E sì perché al buon Salvini forse sfugge il concetto che questa è umanità che, fuggendo da un teatro di guerra come é oggi quello libico, ha tutte le carte in regola per chiedere asilo politico; sarebbero tutti registrati come rifugiati.
Insomma, fosse anche vestito della più bella divisa della guardia costiera, il cazzaro verde, ove questa gente giungesse sulle nostre coste, non la potrebbe cacciare indietro, salvo rinnegare platealmente la Convenzione di Ginevra, prima ancora che le nostre leggi in materia.
Insomma, fosse anche vestito della più bella divisa della guardia costiera, il cazzaro verde, ove questa gente giungesse sulle nostre coste, non la potrebbe cacciare indietro, salvo rinnegare platealmente la Convenzione di Ginevra, prima ancora che le nostre leggi in materia.
Che in tale situazione di alta tensione in Libia lui millanti ancora di poter chiudere i porti sempre e comunque (che poi i porti nostri chiusi non lo sono stati mai, così come é noto che i flussi migratori si erano già ridotti dal 2017), dimostra quindi delle due una: una rischiosa arte mistificatoria nei confronti dell'opinione pubblica o, diversamente, una preoccupante ottusità e non conoscenza delle regole di diritto internazionale, ma a quest'ultima ipotesi non ci voglio credere, quindi fate voi...
L'unica cosa che il Salvini come Ministro dell'Interno dovrebbe fare in questi giorni non la fa: far fronte comune col Presidente del Consiglio Conte che, con estremo equilibrio e senso di responsabilità, sta mediando con tutte le parti libiche per arrivare ad una soluzione pacifica del conflitto e, nel contempo, sta richiamando tutti i membri europei a tener fede alle loro responsabilità: i rifugiati che arriveranno dalla Libia, se arriveranno, andranno redistribuiti in tutta Europa.
Così agisce un uomo delle Istituzioni: lavora per la stabilità duratura del suo Paese nel tempo, senza farsi condizionare da convenienze di partito e scadenze elettorali.
Dire di voler chiudere i porti a tutti, quindi anche ai rifugiati libici, ben sapendo di non poterlo fare e fare la voce grossa contro gli Stati Europei che non accolgono i migranti per poi allearsi con quelli di loro che i migranti li hanno sempre rispediti al mittente, invece, non é da uomo delle Istituzioni, é roba degna di un Salvini qualunque a caccia di voti per le urne europee.



Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaÈ già pubblicato su Infosannio:
RispondiEliminasarà il primo di una lunga serie
Complimenti 🍾🥂